Quale Combustibile Scegliere
Per valutare qual è la forma di legna più adatta ad una certa situazione bisogna tenere conto essenzialmente dei fattori seguenti:
- Disponibilità di spazio, accessibilità, logistica
- Esigenze a livello di comfort di gestione
- Disponibilità del combustibile stesso
Per stoccare la stessa quantità di energia, le varie forme di energia del legno richiedono uno spazio differente:
La legna in pezzi (ciocchi) deve essere stagionata per un paio di anni prima di poter essere usata. Il cippato è la forma di legno per energia che richiede più spazio, mentre i pellets, grazie all’elevata densità energetica sono all’opposto la forma che richiede meno spazio. In molti casi, è possibile con costi contenuti convertire un serbatoio dell’olio combustibile esistente in un silo per pellets. Il riscaldamento funzionante con legna in pezzi è la soluzione ideale per chi dispone di legna propria ed è disposto ad investire un certo tempo per il caricamento manuale dell’impianto. Al contrario, chi vuole riscaldare la propria casa senza occuparsi minimamente della gestione sceglierà prevalentemente un impianto automatico funzionante con il cippato o con i pellets. Per gli impianti a cippato è opportuno informarsi sulle possibilità di approvvigionamento nella regione. La fornitura di pellets è garantita in tutta la Svizzera.
- Legna In Pezzi
- La legna in pezzi rimane il tipo di legna per energia più utilizzata. Chi sceglie la legna in pezzi dispone di spazio a sufficienza per lo stoccaggio del combustibile ed ha in molti casi un forte legame con il bosco e la legna. Allo stesso tempo è cosciente delle particolarità degli impianti per legna in pezzi ed accetta con piacere di dover dedicare un certo tempo per la sua gestione. La legna in pezzi è disponibile in ciocchi o squartoni di 100, 50, 33 o 25 cm di lunghezza. Essa si trova sia presso fornitori occasionali che presso le aziende e imprese forestali.
- Pellets
- Oggi, i proprietari di case monofamigliari sono sensibili ai temi ambientali e desiderano fare capo a tecniche all’avanguardia. Essi hanno esigenze tecniche elevate e preferiscono risparmiare sullo spazio piuttosto che sul comfort. Ma soprattutto hanno poco tempo. In questi casi, la soluzione si chiama pellets! Per la produzione dei piccoli cilindri di 5 – 10 mm si utilizza la segatura delle industrie di lavorazione del legno, opportunamente essicata e pressata ad alta pressione attraverso uno stampo. La densità energetica dei pellets è da 1,5 a 2 volte (a seconda del tipo di legna) più elevata rispetto a quella della legna in pezzi. 2 chilogrammi di pellets sostituiscono 1 litro di olio da riscaldamento e un metro cubo di pellets sfusi contiene la stessa energia di 320 litri dello stesso combustibile, necessitando per lo stoccaggio poco più del doppio del volume.
- Cippato
- I committenti di un edificio abitativo o di una piccola azienda desiderano fare capo all’energia del legno. Per limitare al massimo l’impegno per la gestione dell’impianto, la scelta cade su un sistema automatico a cippato. Questo genere di impianti viene utilizzato da anni per il riscaldamento di edifici di medie o grandi dimensioni, stabili industriali o interi quartieri attraverso reti di teleriscaldamento, a piena soddisfazione degli utenti. Grazie agli enormi progressi tecnici compiuti negli ultimi anni in questo settore, oggi esistono impianti a cippato adatti anche al riscaldamento di edifici di dimensioni contenute. Le caldaie più piccole possono fornire una potenza regolabile a partire da 5 kW e sono quindi idonee al riscaldamento di case mono o plurifamigliari o piccoli stabili artigianali. Spesso ad un riscaldamento a legna a cippato vengono pure allacciati edifici circostanti. Nelle moderne caldaie a cippato di una certa dimensione è possibile utilizzare senza problemi sia cippato umido (fresco) direttamente dal bosco che cippato secco.